New York: cosa vedere in 4 giorni

Parto con una premessa: 4 giorni per vedere New York non sono pochi, pochissimi. Ma per chi come me ha trovato un volo economico, non può permettersi due settimane di ferie in periodi “low cost” e ha voglia di vedere questa città dal vivo e non dal schermo di una TV, allora è fattibilissimo!
È fondamentale crearsi un itinerario diviso per quartieri perché la città è molto grande; il consiglio è quindi di dividere le giornate per zona in modo da non perdere troppo tempo per spostarsi da una parte all’altra della città. Sono partita con l’idea di vedere le cose principali e imperdibili, consapevole che avrei avuto poco tempo libero e che le giornate sarebbero state molto impegnative, ripagate però da tanta bellezza e un’atmosfera unica al mondo.

Vista da Edge

Cosa vedere a New York in 4 giorni

Giorno 1 – Downtown, Financial District, Statua della Libertà
La zona più a sud di Manhattan è tristemente nota a tutti per i tragici eventi dell’11 settembre. Avendo purtroppo pochi giorni a disposizione, ho dovuto scegliere quali musei visitare e la scelta è ricaduta sul 9/11 Memorial Museum, tappa per me imprescindibile. Premetto che la visita non vi lascerà indifferenti, anzi: ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti, vedere gli oggetti impolverati e distrutti che appartenevano alle vittime e ripercorrere quella giornata dall’inizio alla fine è davvero toccante. Molto suggestive anche le due Memorial Pools, ricavate dalle fondamenta delle due torri gemelle sulle quali sono incisi i nomi di tutti coloro che hanno perso la vita. Il biglietto costa 29$ (incluso eventualmente nel New York CityPass).
Questa zona è anche la sede di Wall Street e del famoso Charging Bull, dove ogni giorno si mettono in fila centinaia di persone per farsi una foto (evitabile a mio parere).
Da qui si può raggiungere in cinque minuti la stazione di Staten Island Ferry per prendere il traghetto dal quale ammirare uno dei simboli di New York, la Statua della Libertà. Il viaggio è gratuito, i traghetti partono ogni 30 minuti e ci impiegano circa mezzora. Una volta arrivati, dovete scendere dal traghetto e decidere se reimbarcarvi subito o fare tappa a Staten Island; al ritorno godrete di una vista incredibile su Manhattan! Ovviamente il discorso è diverso se avete prenotato una visita guidata e la salita alla corona; in quel caso vi servirà un’intera mattinata e dovrete prendere il battello da Battery Park.

Giorno 2 – Midtown, Chelsea e High Line
Midtown è senza dubbio la zona più conosciuta della città, dove si concentrano le attrazioni più famose di New York, da Times Square all’Empire State Building. Vi consiglio di girarla a piedi, magari partendo dal Flat Iron Building percorrendo tutta la Fifth Avenue, lungo la quale si trovano tappe iconiche come l’Empire State Building, Bryant Park, la New York Public Library, la Grand Central Station, Rockfeller Centre (non perdetevi Fao Schwarz, il celebre negozio di giocattoli di Mamma, ho perso l’aereo) e alcuni dei principali musei come il Metropolitan Museum e il Guggenheim. La Fifth Avenue è anche tra le vie dello shopping più famose al mondo, ma anche la più costosa.. tuttavia, anche solo ammirare le vetrine vi farà sognare ad occhi aperti!
Nella seconda parte della giornata potete dedicarvi al quartiere di Chelsea, famoso per le sue gallerie d’arte. Qui si trova anche l’hotel dove ho deciso di alloggiare (Hyatt Place NYC Chelsea) e che personalmente vi consiglio perché è uno dei pochi hotel che include la colazione a buffet, si trova a circa 20 minuti a piedi da Times Square e le camere con vista offrono una veduta sullo skyline davvero unica. Quindi, dopo aver fatto tappa al Chelsea Market (tra i posti dove mangiare che vi consiglio qui), raggiungete il Metpacking District per salire sulla High Line, all’incrocio tra Gansevoort e Washington Street. Il percorso è di circa 2 km e mezzo ed è frutto di un progetto di riqualificazione urbana che ha ridato vita ad una vecchia ferrovia sopraelevata. Proseguendo fino alla fine arriverete a Hudson Yards dove si trova Edge, l’osservatorio esterno più alto di New York. Dopo varie ricerche ho scelto di salire qui durante la fascia oraria del tramonto (per la quale si paga un supplemento di 10$). L’entrata è al 4° piano, dove è possibile acquistare anche i biglietti e prendere l’ascensore che vi porterà poi fino al 100° piano; inutile dirlo, la vista sullo skyline vi lascerà senza fiato!

Giorno 3 – Upper East / West Side, Central Park e MOMA
I due quartieri di Upper East e West Side si trovano esattamente ai due lati di Central Park. Il primo è uno dei quartieri più eleganti e lussuosi della città, con un’alta concentrazione di VIP e famoso ai più per la serie tv Gossip Girl. Qui si trovano anche due dei musei più famosi della città che purtroppo non ho avuto il tempo di visitare, ovvero il Metropolitan Museum of Art e il Guggenheim. Se vi trovate in zona all’ora di pranzo o cena e vi piace la cucina tailandese, vi consiglio Up Thai dove ho mangiato il Pad Thai più buono in assoluto e ad un prezzo più che onesto, considerata anche la zona.
Un altro locale da non perdere si trova invece nell’Upper West Side, ovvero Barney Greengrass, la cui specialità è il pastrami e dove sono state girate parecchie scene di film celeberrimi come Revolutionary Road, C’è posta per te e Sex and the City. In questo quartiere si trova anche uno dei musei più visitati, l’American Museum of Natural History; per il resto, si tratta di un quartiere prevalentemente residenziale ma molto carino dove fare una passeggiata. A pochi passi si trova uno degli edifici più noti di New York, il “The San Remo“, protagonista di tantissime foto scattate a Central Park. E veniamo a lui, il cuore verde della città e rifugio dei newyorchesi dalla frenesia della Big Apple. Se vi fermate pochi giorni non avrete sicuramente il tempo di percorrerlo tutto (il perimetro totale è di circa 10 km), a meno che non optiate per il noleggio di una bici. In ogni caso, il mio consiglio è quello di scegliere le attrazioni che non volete perdere, prendendovi però almeno mezz’oretta per sedervi su una delle tantissime panchine del parco a leggere un libro o semplicemente ad osservare ciò che vi circonda. Vi sentirete così parte integrante di questa meravigliosa città.
Se siete da queste parti e avete scelto di visitare il MOMA, questo è il momento giusto dato che si trova a pochi minuti dall’uscita del parco e dal famoso The Plaza. Qui ho potuto finalmente vedere da vicino quadri che fino a prima avevo ammirato solo dai testi di scuola, su tutti La Notte Stellata di Van Gogh e Ninfee di Monet. Da non perdere anche Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol, Gli Amanti di Maigritte, La Danza di Matisse e La Persistenza della Memoria di Salvador Dalì.

Giorno 4 – Lower Manhattan e Brooklyn
La zona a sud di Manhattan mi ha colpita particolarmente; infatti, credo proprio che nel mio prossimo viaggio a New York alloggerò qui. Partiamo da SoHo, uno dei quartieri più cool e alla moda, con i suoi caratteristici edifici in ghisa e il susseguirsi di negozi di lusso, gallerie d’arte e boutique esclusive. Qui troverete anche la cheesecake di Eileen’s, a detta di molti la migliore di New York: è davvero squisita, non perdetevela!
Proseguendo a piedi, potete raggiungere i quartieri circostanti di Chinatown, Little Italy e TriBeCa, zona di residenza di molti vip e sede della famosa caserma dei Ghostbusters al 14 di North Moore Street, all’incrocio con Varick Street.
A soli 10 minuti a piedi si arriva al punto di accesso del ponte di Brooklyn da attraversare rigorosamente a piedi. Se riuscite ad incastrare bene gli orari, venite qui poco prima del tramonto per ammirarlo poi da Brooklyn Bridge Park o Hudson River Park.

Siete mai stati a New York? Cosa vi ha colpito di più? Io non vedo l’ora di tornarci!

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